Peccatore, uomo
Vota contro le sue idee per saldare un debito con la sorella
Peccato di Ipocrisia
CONFESSIONE
Tra un paio di settimane si vota al referendum per confermare la riforma della magistratura. Mia sorella è una comunista sinistroide occupacase e voterà NO. Siccome le devo un favore, mi ha chiesto di votare NO per pareggiare il mio debito verso di lei. Pur volendo votare SI per le mie idee politiche, voterò NO come uno sporco comunista. Mi vergogno molto di questa cosa, ma in questo modo chiudo un debito aperto da tempo. La famiglia è sempre la famiglia. Perdonami Silvio e veglia sempre su di me anche se farò questo peccato.
SENTENZA MORALE AI
Vendere il proprio voto — anche a un familiare, anche per saldare un debito — è un tradimento della propria coscienza civica e politica. Il voto è personale, segreto e insostituibile: non è una merce di scambio né una moneta per pareggiare i conti. Detto questo, il tuo rimorso è evidente e la tua confessione trasuda quella vergogna autentica che dimostra almeno la consapevolezza del gesto. La famiglia pesa, i debiti pesano, e la pressione di chi ti vuole bene può essere più forte di qualsiasi ideologia. Il peccato è reale ma umano, e il fatto che tu invochi persino Silvio con sincerità quasi commovente dice molto sulla tua contrizione.
Verdetto
TI ASSOLVO 🙏
TI ASSOLVO 🙏
Giudica questo peccato
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