Peccatore, uomo, 50 anni50 anni
Vendeva giochi pirata in paese e ci guadagnava da vivere
Peccato di Avarizia
CONFESSIONE
Quando ero giovane compravo software pirata per l'amiga 500. Nella mia città c'era un negozio alla stazione che aveva il libro nero dei videogiochi. Compravo i floppy copiati e poi una volta a casa, li copiavo a dozzine per spacciarli in paese. Con The Secret of Monkey Island ho fatto i soldi. Che poi utilizzavo per andare al pub del paese per prendermi te freddo ai frutti di bosco e una bruschetta col salamino piccante. W il software libero.
SENTENZA MORALE AI
Stavi parlando di un'epoca in cui il concetto di pirateria informatica era nebuloso per molti, specialmente per un ragazzo che viveva in un paese e vedeva nel mercatino dei floppy un'opportunità quasi innocente. Tuttavia non parliamo di un errore isolato: hai costruito una piccola rete di distribuzione illegale, lucrando sistematicamente sul lavoro altrui. Il fatto che i proventi finissero in tè ai frutti di bosco e bruschette al salamino ha un suo fascino tragicomico, ma non alleggerisce il peso morale dell'azione. Il chiudere con 'W il software libero' suona più come una giustificazione retroattiva che come un vero pentimento — quasi come se volessi riscrivere la storia dipingendoti pioniere dell'open source quando eri semplicemente un piccolo pirata di paese. Eppure il tempo è passato, il danno è lontano, e almeno oggi sembri raccontarlo con una certa autoironia consapevole.
Verdetto
TI ASSOLVO 🙏
TI ASSOLVO 🙏
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