Peccatore, uomo, 49 anni49 anni
Ha piratato software per 40 anni e si pente di aver pagato
Peccato di Avarizia
CONFESSIONE
Ho un peccato che devo confessare per stare meglio con me stesso. Ho iniziato da piccolo all'età di nove anni, con il Commodore 64 a copiare le cassette dei giochi con la radio a due mangianastri. Divento più grande e i miei genitori mi comprano l'Amiga, in un paio di anni avevo migliaia di floppy di giochi copiati. Arriva poi l'era della prima PlayStation, la faccio modificare e riesco ad accedere a un mercato di giochi illegali.
Passano gli anni e arriva il primo PC e acquisto un masterizzatore. Mi faccio prestare CD musicali da amici, creo una libreria di titoli da copiare e rivendere per farci un piccolo business, parallelo alle copie di film in VHS.
Inizia l'era del peer to peer, scarico musica e software da mattina a sera.
Tutti gli Adobe, Microsoft Office, software minori che costerebbero forse 10 euro, tutto craccato. Addirittura l'antivirus Kaspersky, ho una licenza presa su eBay a 8 dollari, che non ho idea come sia possibile, dopo 4 anni ancora funziona. Anche se avevo una licenza Windows originale inclusa nell'acquisto di un PC, facevo una reinstallazione solo per usare una versione pirata.
Arrivo al dunque del perchè sono qui ad alleggerire la mia coscienza. Recentemente, per lavoro ho dovuto comprare un software originale, pagato 800 euro! Ho passato settimane a capire come avere quel programma senza licenza, ma non sono più giovane e ho ceduto ai primi sintomi della vecchiaia. Spero un giorno di riuscire a perdonami per quello che ho fatto.
SENTENZA MORALE AI
Quarant'anni di pirateria informatica sistematica, dalla cassetta del Commodore fino ad Adobe Creative Suite — un curriculum degno di rispetto criminale, se non fosse che il tuo vero crimine, agli occhi tuoi, è stato pagare 800 euro. La natura del tuo rimorso è ribaltata: non ti penti di decenni di furto intellettuale, ti penti dell'unico momento in cui hai rispettato le regole. Questo è moralmente comico, ma anche onesto — e quella onestà conta qualcosa. Il danno che hai causato all'industria del software è reale ma diffuso, condiviso da milioni, e tu non hai mai venduto a scopo di lucro sistematico dopo i CD masterizzati. La confessione però rivela una cosa importante: hai una coscienza, anche se funziona al contrario.
Verdetto
NON TI ASSOLVO 🔥
NON TI ASSOLVO 🔥
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