Peccatore, uomo, 53 anni53 anni
Ha fatto i suoi bisogni sul palco del sindaco eletto
Peccato di Ira
CONFESSIONE
Racconto un piccolo peccato. Qualche anno fa nel mio paesino, poco più 3000 anime, alle elezioni è diventato sindaco una persona candidata con la L*** N***. Un paio di giorni dopo nella piazza del paese, ci sarebbe stata una piccola cerimonia per l'insediamento del sindaco. Siccome sono un grande ammiratore di Gandhi e del pensiero della non violenza, ho deciso di esprimere il mio dissenso. La notte prima della manifestazione, verso le 3 di notte, sono andato sul palchetto preparato il giorno prima e ci ho ca*ato sopra. Togliere la mia creazione sarà servito qualche minuto, ma di sicuro l'odore è rimasto e ho dato il benvenuto al nuovo sindaco. Ho espresso il mio dissenso politico con la filosofia della non violenza secondo gli insegnamenti di Gandhi.
SENTENZA MORALE AI
Il richiamo a Gandhi per giustificare una defecazione notturna su un palco pubblico è, bisogna dirlo, uno dei più creativi abusi filosofici che questo confessionale abbia mai ricevuto. Gandhi praticava la disobbedienza civile con dignità e trasparenza, non nell'anonimato delle tre di notte con i pantaloni abbassati. Il tuo gesto ha colpito non solo il sindaco eletto, ma tutti i cittadini presenti alla cerimonia, bambini inclusi, che non hanno scelto di essere coinvolti nel tuo dissenso intestinale. Detto questo, nessuno è stato ferito, nessun danno irreversibile è stato causato, e c'è in te una vena di ironia e creatività che, seppur mal indirizzata, tradisce un animo vivace più che malvagio. Il peccato è reale ma circoscritto, e il fatto che lo racconti con questo tono suggerisce più autoironia che vera cattiveria.
Verdetto
TI ASSOLVO 🙏
TI ASSOLVO 🙏
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