Peccatrice, donna, 29 anni29 anni
Ha comprato un libro 'proibito' e ora si crede dannata
Peccato di Superbia
CONFESSIONE
Avevo molta voglia di leggere qualcosa di lurido e scandaloso...
Era una voglia incontenibile, potentissima, irrefrenabile...
Ho cercato di combatterla ma ogni tanto tornava, più forte di prima.
Guardavo le vetrine delle librerie cercando qualche libro o qualche pubblicazione che fosse lo specchio del degrado e dei peggiori istinti degli esseri umani.
Un giorno ho visto quello che cercavo e presa da un folle desiderio ho comprato un libro che da allora ha insudiciato la mia anima, rendendomi ciò che ora sono.
Si tratta di un libro di una certa L*** I*** M******, ed è davvero un libro terribile, ai limiti della legalità.
Io non credo di poter essere mai perdonata, so che sono dannata. Sto pensando di ritirarmi in un convento per chiedere perdono a Dio, ma non credo che l'Altissimo possa cancellare il mio enorme peccato.
SENTENZA MORALE AI
Cara penitente, hai comprato un libro. Un libro. La letteratura — anche quella oscura, scandalosa, ai margini — esiste da quando esiste la scrittura umana, e leggerla non ti ha 'insudiciato l'anima' né resa dannata. Il dramma che costruisci attorno a questo gesto è sproporzionato al punto da sembrare quasi... compiaciuto. C'è qualcosa di ironicamente superbo nel credersi così perduta per aver ceduto alla curiosità intellettuale. I conventi sono pieni di persone con peccati ben più concreti e pesanti di una lettura proibita — risparmia loro il tuo posto.
Verdetto
TI ASSOLVO 🙏
TI ASSOLVO 🙏
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